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 PERSONAGGI TV LOCALI



 

Nella foto: sigla  trasmissione

LA STORIA SECONDO I CETRA

curata da Guido Stagnaro

(Antenna 3 Lombardia)


  

Nella foto: RIC E GIAN PIU'

Antenna 3 Lombardia (1982)


   


 

 Nella foto: I 5 del quinto piano

(Canale 5)


Nella foto: Ric, Edwige Fenech, Gian (RIC E GIAN FOLIES Italia 1)


 

 

GUIDO STAGNARO

 Guido Stagnaro, classe 1925, nativo di Sestri Levante e trapiantato a Milano, è stato regista, attore, autore sia teatrale che televisivo e soprattutto fecondo scrittore e sceneggiatore di fiabe per bambini, che gli hanno conquistato due volte il Premio Nazionale di Regia Televisiva. La sua carriera inizia quasi per caso, se non per gioco. Divertire i più piccoli è sempre stata la sua "missione". A lungo collaboratore della Rai, ha dedicato molti anni a servizio dei programmi della Tv dei ragazzi. Creatore insieme a Maria Perego e a Federico Caldura di Topo Gigio, ha scritto oltre trecento fiabe e famosi sono altri suoi personaggi quali il Re Però e La Gallina Tric - Trac. Dopo il liceo classico a Chiavari, parte alla volta di Milano, dove con un amico prende una camera in affitto da un pittore e si iscrive alla facoltà di Architettura del Politecnico, che però abbandonerà presto, incapace di domare il suo primo vero amore: il teatro. Una passione, quella per il palcoscenico, Gli anni a Milano (1946-47)Guido frequenta la Scuola dei Filodrammatici. Dopo una breve parentesi di studi a Firenze, Stagnaro ritorna a Chiavari, dove viveva la sua famiglia. Proprio dalla riviera prende il via la sua carriera col varo del "Piccolissimo": teatro in cantina, con sessanta posti a sedere. E così nei primi anni '50 il "Piccolissimo" con relativa troupe emigra a Milano, dove ha tra gli spettatori Enzo Ferrieri, allora sulla cresta dell'onda, che se ne innamora, chiama Stagnaro (era appena sorto il primo studio TV in Corso Sempione) e lo presenta a Maria Perego e a Federico Caldura, i quali cercavano un collaboratore per allestire spettacoli con burattini in televisione. Nasce quindi il trio, con pochi soldi, ma con tanta voglia di fare, scrivere, creare. Caldura costruiva i pupazzi, la Perego li animava e Stagnaro inventava canzoni e gags. Le prime soddisfazioni non si fecero attendere e i pupazzi aumentarono di numero.Poco più tardi arriva dalla Rai la richiesta di improvvisare una fiaba. Stagnaro la scrive in una sera, tutta d'un fiato. Si chiama La Principessa che voleva la luna. Dopo 62 fiabe scritte e sceneggiate per Piccole Storie, rubrica della Tv dei Ragazzi, in onda ogni mercoledì su RaiUno mesi all'anno, arriva un'intuizione decisiva. Il 6 febbraio 1959 nel laboratorio creativo in cui gironzolava in cerca d'ispirazione, Stagnaro scorge, abbandonato in fondo ad uno scatolone, quel topo che Federico Caldura aveva costruito undici mesi prima per animare e doppiare in uno show musicale La Sveglietta, la nota canzone di Modugno, interpretata dallo stesso autore a velocità accelerata. Stagnaro ha l'idea di farne un topo campagnolo, amante della gruviera, ingenuo, credulone e brontolone che esclama ad ogni panzana che gli raccontano: "ma cosa mi dici mai ?". La battuta è azzeccata. Per il nome del personaggio Stagnaro pensa ad un suo zio paterno, il capitano di lungo corso Gigio Stagnaro, di Sestri levante. E' sempre stata un'abitudine del regista sestrese quella di affibbiare nomi del parentado a coniglietti, scimmiotti, scoiattoli. Nasceva quindi Topo Gigio.Maria Perego lo animò; Stagnaro, con le musiche, i testi, le battute gli diede quel caratterino che avrebbe scatenato l'entusiasmo dei bambini di mezzo mondo. Arrivò la telefonata sognata da Roma: Garinei e Giovannini invitarono Topo Gigio a debuttare a Canzonissima delldizione 1959/60, che aveva Nino Manfredi e Delia Scala come conduttori.

Nel 1963 Stagnaro, dopo 350 fiabe rappresentate, decide di lasciare il trio, rinunciando anche ai diritti di paternità su Topo Gigio, per dedicarsi alla TV ed al cinema per grandi, senza comunque frenare l'innata creatività che sfocia nelle fiabe della Gallina Tric Trac, in onda per il programma Rai Piccole Storie. Successivamente Stagnaro passa alla regia di commedie ed alla sceneggiatura di film. Seguono alla fine degli ann settantai per Antenna 3 Lombardia le regie curate da Stagnaro per il programma satirico-culturale Aria di Mezzanotte condotto da Enzo Tortora, poi sempre per la regia una serie di parodie del Quartetto Cetra: "La storia secondo I Cetra". Sempre ad antenna 3 Lombardia firma la regia di diversi spettacoli condotti da Ric e Gian, nel 1979 Secondo Me e nel 1982 Ric e Gian Più, e ancora la trasmissione Ric&Gian Folies che segnava il debutto televisivo di Edwige Fenech sulle reti Mediaset, e la serie tv I cinque del quinto piano, storie divertenti vissute da una tipica famiglia italiana di metà anni Ottanta ed ambientate interamente in un appartamento al quinto piano, con protagonista, tra gli altri, Gian Fabio Bosco del duo Ric&Gian.. Una lunga storia che fa onore a Guido Stagnaro, oggi arrivato alle gioie della maturità, dopo una vita fatta di lavoro, di notti insonni, di fatiche condite con professionalità e talento.


Nella foto: (da sinistra) Enzo Gatta

Guido Stagnaro e antonio fidenzio

ad Antenna 3 Lombardia

Nella foto: Renzo Villa

Guido Stagnaro

(30° anniversario di Antenna 3  L. )

 

 

Nella foto:  Guido Stagnaro,

Lucia Mannucci e Felice Chiusanoi

LA STORIA SECONDO I CETRA

(Antenna 3 Lombardia)

 

  

 

 

                   La biografia di Guido Stagnaro è di Maria Teresa Melodia

 


 

 

 

   

 

 

 

   

 

 

 

 

Si ringrazia per il materiale fornito l'amico Dantus e Scelta Tv